Devo confessare che, pur essendo stata esposta anch'io al tormentone di cui sopra, non è stata quella la prima ricetta che mi è venuta in mente quando ho deciso come abbinare le fave che avevo messo in ammollo.
Ricordo invece che anni fa, durante un pranzo pasquale con la mia famiglia in un ristorante di Gallipoli che ora non esiste più, nel tripudio di antipasti mi rimase impresso un assaggino (oggi lo servirebbero di sicuro in un bicchierino o altro aggeggio da finger-food) di purè di fave con al centro un piccolo, freschissimo e profumatissimo cuore di polpa di riccio.
Solo per quel ricordo lì. era da tempo che desideravo abbinare le fave secche a un ingrediente di mare e l'altro giorno, quando al mercato ho visto quei bei gamberetti cicciottelli e avendo le fave a mollo dalla sera prima, ho subito colto l'occasione per fare questa prova (che mi ha decisamente soddisfatta... sempre sperando di trovare i gamberetti rossi, la prossima volta!!!).
Bene, è ovvio che gli accostamenti innovativi non escludano la tradizione. Come credo si possa intuire da post come questo e questo, le preparazioni tradizionali mi piacciono eccome.
E infatti ho provveduto a mettere a mollo una generosa quantità di fave secche, in modo da poterle sfruttare anche, come tradizione salentina comanda, per un sano e rustico piatto di fave e cicorie, nonché per una bella minestra fatta con i classicissimi tubettini (senza foto, quella).
Sono riuscita a convincervi della versatilità delle fave secche? ^__^
Ecco qui la ricetta della versione con i gamberetti.
Ingredienti per due persone:
- 100g di fave secche da mettere a bagno la sera (o anche il pomeriggio) precedente
- una piccola patata
- mezza cipolla media
- circa 10 gamberetti a testa (a seconda delle dimensioni)
- cipollotto fresco
- 3 cm circa di zenzero
- coriandolo fresco
- olio
- sale
- pepe
Le fave si mettono a cuocere a freddo, a fuoco lento e coperte d'acqua, con la cipolla affettata, la patata tagliata a cubetti (che si può aggiungere anche a metà cottura, insieme al sale). Tenete un recipiente con acqua calda per aggiungerla all'occorrenza. Si devono cuocere fino a disfarsi e a formare una crema un po' granulosa. Se preferite una texture più omogenea, potete frullare velocemente il tutto a fine cottura, nel mixer o con il frullatore a immersione.
I gamberetti li ho sgusciati, togliendo il filo nero e lasciando solo la codina. In una wok ho fatto soffriggere in olio il cipollotto con un po' della parte verde a rondelle e lo zenzero grattugiato. Ho aggiunto i gamberetti infilati sugli spiedini e li ho fatti cuocere a fuoco vivo per pochi minuti. Alla fine ho spolverato con foglie di coriandolo.
Ho servito il purè di fave con al centro un po' del condimento dei gamberi con le sue verdurine e gli spiedini direttamente nella ciotola,
Aggiungo una postilla per le altre ricette menzionate sopra. Le fave e cicorie non richiedono altro se non delle ottime cicorie lesse (pliz, non ripassate, no!) e un extravergine di ottima qualità, possibilmente sapido come il nostro olio pugliese. Se vi sembrassero troppo salutari, si possono servire con crostini di pane casereccio fritto! ^__^
Se invece volete preparare la minestra, mi preme sottolineare che al Sud le minestre di verdura e legumi non sono mai liquide (ovvero, la cucchiarella di legno deve rigorosamente rimanere in piedi quando avrete completato la preparazione). Io cuocio la pasta a parte per due terzi del tempo di cottura e la finisco di cuocere nel purè di fave, tenendo da parte un po' dell'acqua di cottura da aggiungere all'occorrenza. Poiché come ricorderete le fave sono cotte senza condimento, a parte faccio soffriggere in olio uno spicchietto d'aglio (o più a seconda dei commensali) e qualche rondella di peperoncino fresco. Quando la pasta è cotta ci verso sopra l'olio caldo, è una vera delizia!
ottima idea l'accostamento ai gamberetti :) ma lo sai che anche io aggiungo la patata!? da noi si mangiano anche con i peperoni verdi fritti e il pane... io le preferisco con la verdura: più leggere ;) un abbraccio!
RispondiEliminaGrazie Francesca! :) Chissà che buone con i peperoni fritti, ma sai che mi sa che le provo? Tanto ho ancora un bel po' di fave, anche di quelle paesane che ha sgusciato e spezzato a mano la mia mamma, hanno tutto un altro sapore!
RispondiEliminaMi ci sono ritrovata in quello che hai scritto: le ricette tradizionali sono fantastiche, per me rappresentano la nostra storia, ma sono anche un punto di partenza per altre pietanze, per rivisitazioni.
RispondiEliminaLe tue fave con i gamberi sono deliziosi. Amo molto entrambi gli ingredienti e la tua ricetta mi piace tanto.
Baci
Giovanna
Buonissimo l'abbinamento fave-crostacei. C'è un'ottima ricetta di Sadler che ti consiglio di provare, proprio una padellata di crostacei con passatina di favette e rosmarino, da leccarsi i baffi!
RispondiElimina@Gio :) mi fai arrossire! Grazie, cara!
RispondiElimina@Doriana NdS :-) Grazie della dritta!!! la ricetta la trovo guglando?
ho visto i libri che consigli qui http://nerodiseppiablog.wordpress.com/2011/06/16/tortino-di-polipo-e-patate-con-pesto-dolive-e-fiore-di-zucca/ ... fortemente tentata! (Tra un po' andrò a dormire sul pianerottolo, pure... io e la mia fissazione per i libri *__*)
RispondiEliminaCiao Stefania, grazie di essere passata!! belli i piatti della tradizione e anche le versioni moderna "rivisitate"! buonissimo!! ciao, Franci
RispondiEliminaGrazie a voi *___*
RispondiEliminaEccola: ftp://www.comm-tec.com/oops/Romy/ricette_romina/Sadler/padellata%20di%20crostacei%20con%20passatina%20di%20favette%20al%20rosmarino.pdf
RispondiEliminaIo ho comprato il libro, te lo consiglio davvero!
Ciao complimenti questa ricetta è fantastica ...ti seguo anche qui:-)
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