Ecco qui il libro... e lo scorso weekend, complice la nevicata a Roma e la scarsità di ingredienti che mi ispirassero in frigo, ho colto l'occasione per preparare uno degli sfizi indiani che più apprezzo tra gli antipasti quando vado al ristorante. Si tratta dei pakora (chiamati anche bhaijas), delle frittelle avvolte in una pastella di farina di ceci e fritte, che si fanno con cipolla affettata o ad anelli oppure con altre verdure miste: patate, cavolfiore, ecc. Sono davvero una delizia ed eccovi la ricetta. Questa volta ho dovuto modificarla per mancanza di un paio di spezie e conseguente impossibilità di procurarmele causa neve (mi mancavano nigella e semi di cipolla), ma sono venute ugualmente davvero appetitose.Ingredienti (20-25 pz)
- 225g di farina di ceci
- 1/2 cucchiaino di peperoncino in polvere
- 1 cucchiaino di curcuma
- 1 cucchiaino di lievito in polvere per torte salate (io ridurrei la dose, perché mi piacciono un po' meno "gonfi" e più croccantini rispetto a come son venuti, un po' simili alle pittule salentine, per intenderci)
- 1/4 di cucchiaino di assafetida (semplicemente asafoetida in inglese, Ferula asafoetida il nome scientifico)
- sale
- 1/2 cucchiaino per tipo di nigella, finocchio, cumino e semi di cipolla, il tutto tritato grossolanamente
- 2 cipolle grandi affettate sottilmente
- 2 peperoncini piccanti verdi freschi, affettati sottilmente
- 50g di coriandolo fresco tritato
- acqua fredda per miscelare
- olio vegetale per friggere
Come si fa
Il procedimento è semplicissimo. In una ciotola, mescolare farina di ceci, peperoncino, curcuma, lievito in polvere, assafetida e sale. Passare attraverso un colino in una ciotola più grande pulita.
Aggiungere i semi tritati grossolanamente, la cipolla, i peperoncini verdi e il coriandolo. Mescolare bene e aggiungere pian piano dell'acqua fredda fino a creare una pastella non troppo fluida che avvolga tutti gli ingredienti. A questo punto, riscaldare l'olio per la frittura e versare la pastella aiutandosi con un cucchiaio. Friggere fino a doratura e prestare attenzione a lasciare spazio sufficiente tra un pakora e l'altro per girarli. Ovviamente, come per tutte le fritture, serviti bollenti sono più buoni! E buon appetito! :)
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